Il commercio non è una guerra.
Il linguaggio degli affari è pieno di metafore militari: si «conquistano» i mercati, si «aggredisce» la concorrenza, si «bombardano» i clienti di offerte, si manda in giro una «forza» vendita. Ogni fornitura che seguiamo sta fra qualcuno che dovrà riordinare e qualcuno a cui il mese dopo si dovrà chiedere un favore: chi la tratta come una battaglia la vince una volta e poi basta.